Video di Telestudio8 a cura di Fabrizio Gulmini
domenica 19 giugno 2011
domenica 12 giugno 2011
11.06.11 8° BikeinBusto, Busto Arsizio
Per me questa sera niente gara ma solo filmato e tante foto. L’agonismo oggi lo lascio a gli altri. In un tardo pomeriggio dove intensi nuvoloni neri hanno scaricato tanta acqua nei paesi limitrofi sfiorando solamente il luogo del ritrovo è andata in scena, organizzata dall’MTB Evaloon, l’8° BikeinBusto gara di 27 km su tre giri nel parco dell’Alto Milanese valevole per la 5^ edizione del Circuitodeiparchi. Gara piatta con tanti divertenti single track, qualche pozzanghera e tutto sommato poco fango che comunque ha ridipinto le casacche dei bikers presenti alla manifestazione. 245 in totale quelli che hanno portato a termine la prova. Premiazioni e pasta party per tutti dove i membri dell’Evaloon si sono fatti largamente onore come si vede nelle ultime foto dell’album…
La classifica generale è disponibile cliccando <<QUI>>.
Il mio album fotografico:
Tenete d’occhio anche il Blog di Antonio Capasso AndòCorri dove potrete trovare ancora tante belle foto.
A breve sarà disponibile anche il filmato sulla gara.
Mario
domenica 22 maggio 2011
22.05.11 Boschilonga, Uboldo. Niente di buono.
Oggi il campionato sociale si sposta a Uboldo per la 20^ edizione della Boschilonga. Quest’anno il percorso subisce una leggera variazione con partenza tra le vie del paese e due passaggi in cava che portano la distanza dai 28 km dello scorso anno ai 35 e passa di oggi. La giornata si presenta calda e dopo aver incontrato i compagni di squadra ci rechiamo alla linea di partenza. Questa volta sono nella prima parte del gruppo, spero di guadagnare così qualche posizione. Allo sparo della partenza in teoria si dovrebbe fare il tragitto nel paese dietro auto a velocità moderata, invece mi accorgo che il contachilometri arriverà a superare i 40 km/h tra biker che si infilano a destra e sinistra. Usciamo dal paese e l’andatura cala vistosamente o meglio lo intuiamo dalle frenate che si sentono visto che una volta entrati nello sterrato il polverone che si alza non ci fa vedere più niente. Sembra di essere a Milano in una serata nebbiosa solo che qui bruciano la gola e gli occhi. Tento di tenere l’andatura alta ma tutti continuano comunque a superarmi. Non capisco se sono le mie gambe o sono gli altri ad essere più veloci. Dopo 5 km entriamo in cava, subito discesa in ghiaietto dove le mtb scodano che è un piacere. In basso dobbiamo deviare leggermente in quanto ci sono dei bikers a a terra. Ci attendono due salitine dove riesco a recuperare qualcosa. Si comincia ad entrare nel bosco per affrontare i numerosi single track. In uno di questi collaudo il casco nuovo. Vedo un ceppo, si lo vedo ma non so come ci finisco contro con il pedale destro che mi funziona da catapulta lanciandomi in un volteggio degno della Cagnotto. Risultato, botta alla testa e a tutta la parte destra del corpo. Mi chiedono come sto, vorrei saperlo anch’io. Dopo un attimo di smarrimento (un attimo? veramente non so quanto è passato) risalgo in bici mentre un fiume di persone mi passa di fianco facendomi perdere un sacco di posizioni. Da qui in poi è tutto un galleggiare senza che le gambe riescano a spingere a dovere e me ne accorgo dalla poca voglia che ho di rilanciare la bici dopo le curve e dal fatto che non riesco a tenere le ruote degli altri se non per pochi metri. Solo una piccola soddisfazione in cava dove risalgo posizioni in salita per poi riessere superato in pianura. Anche negli ultimi due km vengo superato da un gruppo comprendente Calloni Gabriele e Calandrino Daniele che mi sembrava in crisi pochi metri prima. Provo a stare alla loro ruota ma oggi proprio non ce n’è. Da rilevare poi che gli ultimi 10 km li ho fatti con notevoli problemi al cambio che spesso e volentieri saltava con rumori di sfregamento preoccupanti figli forse della caduta precedente. Alla fine qualche abrasione qua e la e pasta party con tutti gli amici del gruppo. La classifica completa <<QUI>>.
Il piccolo album fotografico:
L’arrivo societario:
| Pos. | Pos. Ass. | pett. | Atleta | Categoria | Pos. Cat. | Tempo | distacco |
| 1 | 21 | 1119 | CIPOLLA SIMONE | U40m | 13 | 1.21.37 | +5:54 |
| 2 | 29 | 1016 | MENEGHIN MASSIMO | U40m | 17 | 1.22.22 | +6:40 |
| 3 | 54 | 1025 | VALENTINI LORENZO | U40m | 32 | 1.24.35 | +8:52 |
| 4 | 80 | 1023 | ROSA ROBERTO | O40m | 33 | 1.26.53 | +11:10 |
| 5 | 92 | 1000 | ACERBI DAVIDE | U40m | 57 | 1.28.18 | +12:36 |
| 6 | 96 | 1763 | CLEMENTE WALTER | U40m | 60 | 1.28.32 | +12:49 |
| 7 | 103 | 1741 | MARVEGGIO EMANUELE | U40m | 65 | 1.28.41 | +12:59 |
| 8 | 116 | 34 | PIGNATARO MAURO MICHELE | U40m | 74 | 1.29.54 | +14:12 |
| 9 | 119 | 1987 | BARGIGGIA DAVIDE | O40m | 44 | 1.30.21 | +14:38 |
| 10 | 159 | 1017 | PAGANIN VALTER | O40m | 67 | 1.33.17 | +17:34 |
| 11 | 164 | 1008 | GENSABELLA SALVATORE | U40m | 93 | 1.33.49 | +18:06 |
| 12 | 173 | 1015 | LOMBARDO PAOLO | O40m | 73 | 1.34.35 | +18:52 |
| 13 | 185 | 1007 | FRASISTI VALENTINA | F | 3 | 1.34.58 | +19:16 |
| 14 | 251 | 1003 | CALLONI GABRIELE | O40m | 109 | 1.39.55 | +24:12 |
| 15 | 252 | 1112 | CALANDRINO DANIELE | U40m | 138 | 1.39.55 | +24:13 |
| 16 | 254 | 1001 | BUSNELLI MARIO | O40m | 110 | 1.40.04 | +24:21 |
| 17 | 267 | 1018 | PEREGO ALESSANDRO | U40m | 148 | 1.40.41 | +24:58 |
| 18 | 290 | 1757 | BRIGATO GIULIANO | O40m | 125 | 1.41.52 | +26:09 |
| 19 | 303 | 1024 | SCHEMBRI ANDREA | U40m | 168 | 1.42.41 | +26:58 |
| 20 | 327 | 1785 | SAVELLI LEONARDO | O40m | 144 | 1.44.49 | +29:07 |
| 21 | 330 | 2400 | TARANTOLA MARCO | O40m | 146 | 1.45.01 | +29:18 |
| 22 | 340 | 2146 | SCHIEPPATI ANDREA | U40m | 185 | 1.45.57 | +30:15 |
| 23 | 347 | 1011 | GRASSI GIUSEPPE | O40m | 154 | 1.46.47 | +31:05 |
| 24 | 365 | 1491 | CASTIGLIONI MARCO | O40m | 164 | 1.49.43 | +34:01 |
| 25 | 423 | 2247 | DONES SILVIA | F | 11 | 2.05.16 | +49:33 |
Mario
domenica 1 maggio 2011
01.05.11 Vizzola Ticino, quasi soddisfatto
Questa mattina mi sono recato a gareggiare a Vizzola Ticino per la terza prova del Circuito dei Parchi. La gara con partenza alle ore 10 prevede un giro unico di 30km quasi interamente lungo le sponde del Ticino. Alle 8,15 sono già la, mi iscrivo prima che la fila diventi lunga. Si prevedono infatti tanti partecipanti, in effetti gli iscritti saranno 461 dei quali 431 al traguardo. Scatto qualche foto, scambio due chiacchere con gli amici del gruppo e vedo che già tre quarti d’ora prima della partenza un buon numero di bikers è appostato sulla line di partenza. Volo a cambiarmi ma tra una cosa e un’altra mi ritrovo a centro gruppo. Qui, nell’attesa sento i commenti sul percorso. I più allarmanti parlano di una discesa piena di sassi e anche di una salita altrettanto ostica. I discorsi sulla salita non mi danno fastidio ma quelli sulla discesa purtroppo si viste le mie scarse qualità di discesista. Finalmente si parte, strada in salita su asfalto per poi svoltare a sinistra dove si entrerà nel bosco. Metto sotto il mirino davanti a me la figura di Giuseppe Grassi e quella di Andrea Schembri e dico, provo a stare con loro. Tra un tira e molla su un sentiero di bosco ecco che ad una svolta arriva la fatidica discesa. Faccio pochi metri abbastanza teso e in curva mi trovo tutto a destra in mezzo a sassi enormi che mi tolgono la guidabilità e così stacco i piedi mentre a sinistra scendono tutti a manetta. Cerco di rientrare sul sentiero pedalabile ma non mi ci riesco. Alla fine prendo un po’ di velocità e mi infilo tra due bikers e riesco a scendere tutto il resto della discesa in sella. Intanto le figure di Giuseppe ed Andrea si solo allontanate e perdipiù mi ha superato anche Paolo Roberti. Ma quanto tempo ho perso! Per fortuna ci sono dei pezzi guidati da pedalare in agilità e riesco a guadagnare qualcosa e a scorgerli poco più avanti. Arriviamo sulle rive del Ticino poco prima di iniziare i numerosi e bellissimi single track e trovo un paio di rallentamenti causati da discese corte ma molto ripide (che ho fatto a piedi correndo approfittando del mio stile podistico). Questi imbottigliamenti mi hanno riportato sotto a Giuseppe e ad Andrea mentre Paolo ero riuscito a superarlo prima. In pratica da qui fino al 17 km sono rimasto in compagnia di loro due divertendomi un casino tra gli alberi lungo i single track anche se con qualche “spavento” nei pezzi in cui si era proprio a ridosso delle rive del fiume o dove dopo una curva secca si finiva in un tratto sabbioso. Ad un certo punto non sapevo cosa fare perché il venerdì della settimana prima ero uscito con loro ed andavano come fulmini per cui mi aspettavo che aumentassero il ritmo invece erano ancora li con me. Ad un certo punto su di una salita ho visto che faticavano ed ho deciso di andare con il mio passo. Mi sono voltato e ho visto che erano rimasti indietro e ho cominciato così a puntare i bikers davanti a me. Pedalare in rimonta ti da tanta carica e ad un certo punto avevo messo nel mirino un bel gruppetto davanti a me, il problema è che usciti dal bosco ho visto lo striscione dell’ultimo km. Ma come mi son detto, ma se siamo al 26° km!!! E i tre che mancano? Così mi sono accontentato dei tanti bikers che ho rimontato negli ultimi 13 km di gara. Purtroppo partire indietro ti toglie tante posizioni. Sono comunque soddisfatto anche se a metà visto che le due discesine che ho fatto a piedi se fossi stato da solo non so se le avrei fatte in sella…. Diciamo che il percorso si addiceva alle mie caratteristiche in quanto mi consentiva di pedalare per diversi tratti in agilità e che le discese impegnative erano molto corte! Agli organizzatori dico solo che anche il chilometraggio deve essere accurato così come l’ottimo servizio trovato lungo il percorso. Dopo le premiazioni pasta party in compagnia, più panino con salamino alla griglia con anche sottaceti portati dal nostro presidente e come dolce una colomba offerta dalla famiglia Grassi.
L’album fotografico:
La classifica generale della gara è disponibile <<QUI>>.
L’ordine d’arrivo societario MTB Evaloon:
| Posizione | Pos assoluta | Atleta | categoria | pos categoria | tempo | ritardo |
| 1 | 27 | PAGANIN SAMUELE | U40m | 14 | 1.04.37 | +6:50 |
| 2 | 46 | MENEGHIN MASSIMO | U40m | 26 | 1.07.17 | +9:30 |
| 3 | 76 | PIGNATARO MAURO MICHELE | U40m | 47 | 1.10.02 | +12:15 |
| 4 | 91 | ACERBI DAVIDE | U40m | 55 | 1.11.33 | +13:46 |
| 5 | 150 | PAGANIN VALTER | O40m | 68 | 1.16.07 | +18:20 |
| 6 | 174 | CLEMENTE WALTER | U40m | 91 | 1.18.12 | +20:25 |
| 7 | 179 | FRASISTI VALENTINA | U40f | 3 | 1.18.31 | +20:44 |
| 8 | 205 | FRONTINI STEFANO | O40m | 94 | 1.20.44 | +22:57 |
| 9 | 210 | COLOMBO GIUSEPPE | O40m | 98 | 1.21.12 | +23:25 |
| 10 | 212 | CALLONI GABRIELE | O40m | 100 | 1.21.21 | +23:34 |
| 11 | 214 | GENSABELLA SALVATORE | U40m | 108 | 1.21.24 | +23:37 |
| 12 | 233 | BUSNELLI MARIO | O40m | 107 | 1.23.09 | +25:22 |
| 13 | 243 | AMOROSO SAMUELE | U40m | 127 | 1.24.00 | +26:13 |
| 14 | 261 | GRASSI GIUSEPPE | O40m | 122 | 1.25.51 | +28:04 |
| 15 | 264 | BARGIGGIA DAVIDE | O40m | 124 | 1.26.10 | +28:23 |
| 16 | 265 | SCHEMBRI ANDREA | U40m | 134 | 1.26.12 | +28:25 |
| 17 | 327 | GARAVAGLIA GIUSEPPE | O40m | 155 | 1.33.50 | +36:03 |
| 18 | 329 | ROBERTI PAOLO | O40m | 157 | 1.33.54 | +36:07 |
| 19 | 364 | SAPORITI LUCA | O40m | 179 | 1.38.24 | +40:37 |
| 20 | 378 | CALANDRINO DANIELE | U40m | 181 | 1.40.04 | +42:17 |
| 21 | 401 | TACCHI ROBERTO | U40m | 191 | 1.44.58 | +47:11 |
Mario
sabato 16 aprile 2011
16.04.11 Dovevo andare a Magnago….
L’idea era quella di andare a Magnago da Edo, bravo meccanico di bici, per farmi dare un’occhiata alla mia dopo averla strapazzata nell’impegnativa escursione della domenica prima. Poco prima di uscire apro Facebook e leggo che Edo è in partenza per Catania dove assisterà alle finali di Coppa Italia di pallavolo femminile. Per scrupolo telefono, sperando parta nel pomeriggio, ma è proprio lui a confermarmi la sua partenza imminente. Cosa faccio? Dove vado? Dopo aver valutato diverse opzioni mi dirigo in direzione Varese. Verso Venegono Inferiore vengo raggiunto da dei ciclisti e mi accodo. Se vanno a fare il giro del Lago di Varese rimango con loro mi dico. Invece prendono la salita per il centro e così decido di seguirli. In cima alla salita la sorpresa, visto che è la loro seconda uscita tornano indietro. E io cosa faccio adesso? In lontananza vedo il Sacro Monte e mi scatta la scintilla! La Martica! Ecco dove vado.
Non l’ho mai fatta così sono curioso, purtroppo non ho tantissimo tempo per cui mi prefiggo un tempo di ascesa. Poco prima di Bregazzana lascio la strada asfaltata svoltando a sinistra dove si comincia dolcemente a salire. Sono quasi le 10,30 e mi dico, vado su fino alle 11, dove arrivo arrivo. All’inizio la strada è larga e abbastanza compatta, poi a poco a poco si stringe leggermente e diventa più sassosa con massi che sporgono sulla carreggiata costringendomi a giochi di equilibrio. So che ci saranno degli spazi dove gustarsi il panorama, spero di arrivarci in tempo. Incontro qualche biker e dei camminatori, è bello e comincio a sudare mentre salgo. Finalmente ecco che il bosco lascia lo spazio ad un ampio belvedere e mi gusto il panorama. Salgo ancora un po’ anche se il fondo stradale non è che mi piaccia poi così tanto con tutti quei ciottoli a far slittare le gomme. Dopo aver percorso forse 5 km torno indietro e lo faccio proprio nel momento in cui il sole decide di nascondersi dietro le nuvole. Mi prendo così un gran freddo. peccato non aver saputo la lunghezza dell’ascesa (7,6 km) se no avrei proseguito ancora. Sarà comunque per la prossima volta, intanto oggi una settantina di km li ho macinati…
Mario
lunedì 11 aprile 2011
10.04.11 Escursione al Monte Sette Termini
Cronaca di un pasticcio, il mio. 1350 mt di dislivello in 38 km, cominciamo da questo. Oggi che è il giorno dopo sono ancora stanco. Anche se l’andatura imposta dagli organizzatori dell’escursione guidata attraverso Germignaga, Montegrino, Sette Termini, Monte Nave e chiesa di San Paolo e ritorno è stata molto soft le mie gambe hanno risentito della continua ascesa, circa 15 km, tra asfalto, poco, e sterrato, molto. L’appuntamento era al parcheggio in riva al lago dove una volta sistemate le bici poco prima delle 8,30 si partiva in gruppo alla volta di Montegrino dove ci aspettavano altri bikers che non avevano voglia di farsi i primi 6 km di ascesa. Già qui dopo un tratto di asfalto un bel muro ci attendeva prima di arrivare in paese e in tanti sono scesi a spingere. (io c’ero tra questi…). Da Montegrino siamo poi ripartiti verso un laghetto dove dopo una ulteriore sosta ci siamo inoltrati in una pineta e poi lungo sentieri e carrozzabili risalenti all’ultima guerra siamo arrivati a un bel pratone in cima al monte Sette Termini dove gustandoci un bellissimo panorama ci siamo riposati un po’. Da qui in poi per me è cominciata a salire la tensione e la sfiga. Ripartiamo, mi attardo a fare foto e poi mi accodo ma non si va avanti, mi chiedo perchè, poco dopo lo capisco: discese pericolose!!! Gli organizzatori fanno scendere un biker alla volta, aspettano che sia risalito dall’altra parte e poi ne fanno partire un’altro. Io da dietro li vedo sparire uno alla volta come inghiottiti dalla terra e penso, non ce la farò mai! Invece quando è il mio turno e complice un fotografo appostato proprio nel punto più difficile tengo duro e riesco a superare indenne il passaggio. Penso che sia finita ma poco oltre è anche peggio così stacco un piede dal pedale e lo uso come appoggio nelle curve più pericolose senza però fermarmi e vado giù e vado giù. Finalmente si risale verso il Monte Nave, ultima asperità della giornata da dove poi si scenderà verso la chiesa di San Paolo per il rinfresco. Si sale su una carrozzabile in acciottolato abbastanza compatto costruita ai tempi di guerra. Ed ecco affacciarsi la sfiga. Mentre salgo mi accorgo che la bici rimbalza in modo strano, mi fermo e tocco la gomma dietro, si è sgonfiata un po’, sicuramente ho bucato ma spero che regga, così la rigonfio. Riprendo la salita che sembra non finire mai. Ad un certo punto un ragazzo dell’organizzazione appostato ad un bivio ci dice che mancano 2 km alla cima mentre se vogliamo possiamo girare subito li e andare al rinfresco. Giuro che la tentazione è stata forte ma mi son detto, se sono arrivato fino a qui… Purtroppo ricomincio a sentire la gomma sgonfiarsi, mi rifermo quando mancano pochi metri allo scollinamento, la rigonfio e poi giù in discesa molto lentamente per non picchiare copertone e cerchio visto che ormai tiene poco. In tanti al rinfresco stanno già mangiando. Mi accodo, mangio qualcosa e vado a cambiare la camera d’aria, mentre la smonto vedo subito il buco e così decido di ripararla. Trovo, passando con le mani la spina traditrice e la tolgo. Dopo aver assistito alle premiazioni si riparte e riprendono le discese per me ostiche. Discese dove invece il nostro presidente Giuseppe si divertiva un mondo! Purtroppo nel saliscendi mi accorgo che qualcosa ancora non va nella gomma dietro e lo comunico a Giuseppe così ci fermiamo. Prendo la camera d’aria di scorta e mi accorgo di aver preso quella sbagliata, la mia era rimasta in un’altra borsa che avevo usato a Parabiago e quella che ho non va bene. Tentiamo di montarla e gonfiarla lo stesso. Giuseppe intanto trova un’altra spina, e due!!! Intanto i bikers ci superano e cominciamo a diventare gli ultimi. La camera d’aria sembra non ne voglia sapere di rimanere gonfia. Giuseppe mi offre la sua di scorta, mentre la montiamo un ragazzo dell’organizzazione che si è fermato ad aiutarci trova un’altra spina, e TRE!!! ma si può? Dove le ho prese???. Alla fine riesco a ripartire e tra continui saliscendi arrivo a Montegrino. Tutti mi hanno già superato perchè in discesa vanno il doppio di me. In paese ho la possibilità di scendere per la strada asfaltata, così potrei arrivare con gli altri visto che sono ultimo, oppure fare il single track nel bosco. Io da bel ….. entro nel bosco. Non ho mai faticato come in questa ultima discesa, per me davvero troppo tecnica con massi sporgenti ovunque e il dirupo sulla sinistra per niente invitante. Ne ho fatto un bel po’ a piedi spingendo la bici. Ho capito perchè tutti vogliono la bici leggera, perchè quando la spingi in salita pesa un casino!!! Finalmente esco dal mio incubo personale e vedo una striscia d’asfalto davanti a me da qui vado tranquillo verso Germignaga. Ma quanto sono stanco mi dico. L’ultima discesa mi ha tolto le ultime energie. Non sono ancora abituato a certi percorsi. E’ stato come se dal trampolino di 1 metro fossi passato improvvisamente alla piattaforma da 10. Per me ci vorrà ancora tanta strada prima di prendere confidenza con certi percorsi. Spero di riuscire a migliorarmi nella tecnica e soprattutto nel gestire la tensione che mi viene in questo tipo di discese. Spero di riuscire in futuro a gustarmi meglio questo tipo di escursioni senza subirle. E risparmiatemi il fatto che devo montare le tubeless eh!!! Bravi comunque gli organizzatori del gruppo Sette Termini per l’efficienza dimostrata, per l’accuratezza delle segnalazioni e per la costante presenza lungo il percorso.
Il mio album fotografico:
Per tutto il resto, articoli, foto ecc ecc vi rimando al sito del gruppo 7 Termini MTB che ha organizzato questa bella escursione. Basta cliccare <<QUI>>.
A breve sarà disponibile anche un piccolo filmato.
Mario
domenica 27 marzo 2011
27.03.11 Trofeo CRS Parabiago, l’esordio
Oggi prima gara con la maglia della mia nuova società, la MTB Evaloon di Busto Arsizio. La prova fa parte del Circuitodeiparchi una serie di gare, 9 per la precisione, libere a tutti. Tesserati e non. Il tracciato di Parabiago è interamente piatto e consiste in un circuito di 9 km da ripetersi 3 volte. Il tempo è nuvoloso però non c’è minaccia di pioggia. Al mio arrivo i compagni di quadra sono già tutti sul posto e si danno da fare chi per preparare le bici e chi come Alessandro per consegnare le iscrizioni visto che il nostro presidente è impegnato nell’organizzazione. E’ strano far parte di una squadra ciclistica, non ci ero più abituato. Da ragazzo avevo corso su strada e credo di aver smesso nell’81 o nell’82, quanto tempo è passato! Chiacchero con i compagni di squadra e mi accorgo che siamo in tanti e tanti che ancora non conosco, di tempo per fare amicizia ne ho. So solo che vanno tutti forte e ho seri dubbi che mi supereranno tutti. Mi preparo e vado lungo il percorso a fare foto a chi si sta scaldando tanto per non perdere il vizio. Il percorso è molto filante con un curioso e ostico single track proprio a ridosso del traguardo. Mezzora prima mi reco alla partenza e ci sono già piazzati un sacco di ciclisti. Poco prima del via mi volto e noto che dietro di me se ne sono aggiunti altrettanti se non di più. Le iscrizioni hanno superato le 300 unità.
Finalmente il via e si va abbondantemente sopra i 35km/h e mi dico, ma sono matto? quanto reggo così? ma non posso mollare e cerco di recuperare quando posso. In effetti al primo single track l’andatura cala e posso rifiatare. All’uscita cerco di prendere un ritmo più consono al mio stato di forma. Mentre i km scorrono veloci a poco a poco vengo superato da parecchi compagni di squadra e non solo. Ma quanto andate tutti? Mi accorgo che più passano i km più tendo a diminuire il rilancio della bici dopo le curve mentre riesco ancora a tenere una discreta velocità nei rettilinei. Non si ha un attimo di respiro anche se il percorso non ha particolari difficoltà. Anche nell’ultimo giro vengo sorpassato da bikers che viaggiano 3 o 4 km/h più di me, ma dove erano questi? Partire dietro fa perdere un sacco di tempo. Ecco finalmente gli ultimi metri e mentre mi accingo ad affrontare l’ultimo single track vedo il gruppo degli atleti dell’Evaloon che hanno già terminato la prova, sono veramente tanti. Ci sarà qualcuno dietro di me? Per fortuna si. Ho capito che ci sarà da lavorare tanto per avvicinarmi a loro. Soprattutto alle nostre due ragazze, Janine Jackson 2^ e Frasisti Valentina 3^. Complimenti! Oltre ai loro buonissimi risultati c’è da rilevare il 1° posto come gruppo con ben 26 atleti all’arrivo. Mi sono piazzato al 156° posto, 78° di categoria (le categorie sono due, under e over 40) su 320 classificati. In attesa delle premiazioni un gustoso pasta party. Da segnalare alcune cose agli organizzatori, la mancanza di cartelli indicanti il ritrovo, la presenza in alcune curve di rami sporgenti e la mancanza di posti a sedere per gustarsi il meritato piatto di pasta. per il resto tutto ok.
La prova maschile è stata vinta da Agostinone Domenico (HR Team Bortolami) in 54’07, la prova femminile da Etossi Simona (HR Team Bortolami) in 1h02’52’’.
La classifica completa della gara sul sito dell’OTC è consultabile <<QUI>>.
I risultati di squadra:
| 1 | 31 | 1016 | MENEGHIN MASSIMO | O40M | 17 | 0.59.20 | +5:13 |
| 2 | 50 | 1025 | VALENTINI LORENZO | U40M | 25 | 1.00.53 | +6:46 |
| 3 | 67 | 1023 | ROSA ROBERTO | O40M | 34 | 1.02.07 | +8:00 |
| 4 | 69 | 34 | PIGNATARO MAURO MICHELE | U40M | 35 | 1.02.12 | +8:04 |
| 5 | 72 | 1021 | PEREGO LUCA | U40M | 37 | 1.02.29 | +8:21 |
| 6 | 78 | 1786 | LUONI FABIO | U40M | 39 | 1.03.18 | +9:11 |
| 7 | 79 | 1741 | MARVEGGIO EMANUELE | U40M | 40 | 1.03.20 | +9:13 |
| 8 | 90 | 1018 | PEREGO ALESSANDRO | U40M | 46 | 1.04.00 | +9:53 |
| 9 | 91 | 1009 | GHISOLFO GIORGIO | U40M | 47 | 1.04.05 | +9:57 |
| 10 | 100 | 1015 | LOMBARDO PAOLO | O40M | 49 | 1.04.26 | +10:18 |
| 11 | 119 | 1013 | JACKSON JANINE | U40F | 2 | 1.05.28 | +11:21 |
| 12 | 120 | 1017 | PAGANIN VALTER | O40M | 56 | 1.05.31 | +11:23 |
| 13 | 123 | 1007 | FRASISTI VALENTINA | U40F | 3 | 1.05.37 | +11:29 |
| 14 | 140 | 1003 | CALLONI GABRIELE | O40M | 69 | 1.06.32 | +12:25 |
| 15 | 144 | 1119 | CIPOLLA SIMONE | U40M | 69 | 1.06.40 | +12:33 |
| 16 | 151 | 1008 | GENSABELLA SALVATORE | U40M | 72 | 1.07.21 | +13:13 |
| 17 | 152 | 1000 | ACERBI DAVIDE | U40M | 73 | 1.07.26 | +13:18 |
| 18 | 156 | 1001 | BUSNELLI MARIO | O40M | 78 | 1.07.51 | +13:43 |
| 19 | 160 | 1011 | GRASSI GIUSEPPE | O40M | 81 | 1.08.04 | +13:56 |
| 20 | 199 | 1373 | TONOLI ALESSIO | U40M | 98 | 1.10.12 | +16:05 |
| 21 | 246 | 1785 | SAVELLI LEONARDO | O40M | 120 | 1.13.13 | +19:05 |
| 22 | 249 | 1005 | COLOMBO GIUSEPPE | O40M | 122 | 1.13.34 | +19:26 |
| 23 | 250 | 1112 | CALANDRINO DANIELE | U40M | 123 | 1.13.34 | +19:27 |
| 24 | 260 | 1024 | SCHEMBRI ANDREA | U40M | 128 | 1.14.12 | +20:05 |
| 25 | 262 | 1757 | BRIGATO GIULIANO | O40M | 129 | 1.14.22 | +20:15 |
| 26 | 316 | 1032 | DE IESO ROBERTO | U40M | 136 | 1.28.42 | +34:34 |
Il piccolo album da me realizzato:
Mario