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sabato 21 gennaio 2012

MTB Evaloon: escursione del 22.01.12

Il gruppo escursionistico propone per domenica 22 gennaio un’escursione sul percorso della Gf dei Laghi .

Percorso inedito,seguiremo le indicazioni in loco,a detta di Scala Antonio, che lo ha percorso, non ci si può sbagliare e molto bello.

Località di ritrovo ore 8,30 - Cimitero di Sesto Calende ( dalla statale del Sempione seguire indicazioni marroni per Preia Buia)

Distanza km 42 + 8 di trasferimento

Descrizione

Lentate Verbano - Gran Fondo dei Laghi. Il percorso abbracciava i comuni di Comabbio, Mercallo, Taino e Cadrezzate per poi giungere nuovamente a Lentate.

La prima parte del tracciato presenta le asperità più impegnative con conseguenti discese tecniche per la seconda parte del tracciato dove sono presenti molti single trek e tratti in falso piano alternati a continui strappetti.

Contattare il Pres. x informazioni 3473711284

Il gruppo Agonistico propone per domenica 22 gennaio un’escursione a Como sul percorso Brunate,Bocchetta di Lemma, Faggeto Lario

Percorso km 40 circa

Per informazioni contattare il Vice Presidente Rosa Roberto 3395054752

Buone escursioni

domenica 16 ottobre 2011

16.10.11 Uscita al Parco Pineta di Tradate

Immag041 In settimana Giuseppe Grassi su Facebook mette un avviso piccolo piccolo. Domenica alle 9 da casa mia si parte per un giro nel parco Pineta di Tradate, ci sono anche due ragazzi per cui l’andatura sarà rallentata. Bene così mi presento all’appuntamento incuriosito nel sapere in quanti saremo. Arrivo e sono già in 5. Non vedo i ragazzi e chiedo dove sono. Arrivano mi rispondono e arriva anche qualcun’altro. Aspettiamo e di li a poco ci siamo tutti. Siamo in 16, ben sedici bikers. Si parte che sono quasi le 9,15. Mi metto davanti a segnalare la strada a chi non la sa e intanto discuto con Giuseppe sul percorso da fare. Lui vorrebbe fare il suo solito giro che però secondo me è troppo duro per i ragazzi. Alla fine lo convinco controvoglia a fare un percorso alternativo che nei primi km non presenta troppeImmag039 difficoltà tecniche anche se con continui falsipiani in salita. Chi ha le gambe inevitabilmente comincia  a fare lunghe tirate per poi ricompattarci più avanti. Passiamo davanti alla Pinetina e ci inoltriamo nuovamente nei boschi per iniziare la parte più difficile e tecnica. I ragazzi sono un po’ in difficoltà. Facciamo una salitella bella tosta e li aspettiamo ma Giuseppe che sta con loro non compare. Hanno fatto un’altra strada mi dice non senza difficoltà di comunicazione al cellulare. Proviamo così a trovarci più avanti. Noi proseguiamo il giro che vista l’ora decido di tagliare in alcuni punti. In più c’è Luca che deve tornare presto e Roberto che deve tornare a casa a Como in bici. Lo accompagniamo così fino a Castelnuovo Bozzente. Intanto Luca gira la bici e torna da solo. Sento ancora Giuseppe per telefono, o meglio non riesco proprio a sentire niente, nel parco non c’è proprio segnale eppure ne servirebbe eccome vista la frequentazione tra bikers, podisti, camminatori e fungiatt. Andiamo così verso Venegono Superiore per poi tornare verso Tradate. Finalmente riusciamo a sentirci però ormai loro sono già troppo lontani. Chiedo ai miei  compagni di avventura rimasti cosa fare e mi dicono di proseguire il giro. Tra su e giù inediti nel bosco vedo che si divertono e c’è “nonno”  Marziano Immag042che non molla un metro e in un punto pianeggiante si è anche messo a tirare come un matto. Devo dire che oggi ho fatto parecchia fatica anche se penso che gli altri sono senz’altro meglio preparati di me visto come acceleravano in alcuni punti soprattutto Marco che sembrava a suo agio su ogni terreno e che ci ha regalato un bel pezzo in impennata nel bosco. Abbiamo comunque fatto un po’ tardi oggi e siamo rientrati verso le 12,30 e qualcuno ha anche proseguito in bici verso casa. Marziano aveva ancora una decina di km da fare!!! Totale 48 km con dislivello di 550 metri stando al gps di Antonio.

Bello bello bello!!! Grazie della compagnia a tutti!

sabato 16 aprile 2011

16.04.11 Dovevo andare a Magnago….

Immag015Immag003

L’idea era quella di andare a Magnago da Edo, bravo meccanico di bici, per farmi dare un’occhiata alla mia  dopo averla strapazzata nell’impegnativa escursione della domenica prima. Poco prima di uscire apro Facebook e leggo che Edo è in partenza per Catania dove assisterà alle finali di Coppa Italia di pallavolo femminile. Per scrupolo telefono, sperando parta nel pomeriggio, ma è proprio lui a confermarmi la sua partenza imminente. Cosa faccio? Dove vado? Dopo aver valutato diverse opzioni mi dirigo in direzione Varese. Verso Venegono Inferiore vengo raggiunto da dei ciclisti e mi accodo. Se vanno a fare il giro del Lago di Varese rimango con loro mi dico. Invece prendono la salita per il centro e così decido di seguirli. In cima alla salita la sorpresa, visto che è la loro seconda uscita tornano indietro. E io cosa faccio adesso? In lontananza vedo il Sacro Monte e mi scatta la scintilla! La Martica! Ecco dove vado.

Immag014Immag016

Non l’ho mai fatta così sono curioso, purtroppo non ho tantissimo tempo per cui mi prefiggo un tempo di ascesa. Poco prima di Bregazzana  lascio la strada asfaltata svoltando a sinistra dove si comincia dolcemente a salire. Sono quasi le 10,30 e mi dico, vado su fino alle 11, dove arrivo arrivo. All’inizio la strada è larga e abbastanza compatta, poi a poco a poco si stringe leggermente e diventa più sassosa con massi che sporgono sulla carreggiata costringendomi a giochi di equilibrio. So che ci saranno degli spazi dove gustarsi il panorama, spero di arrivarci in tempo. Incontro qualche biker e dei camminatori, è bello e comincio a sudare mentre salgo. Finalmente ecco che il bosco lascia lo spazio ad un ampio belvedere e mi gusto il panorama. Immag018Salgo ancora un po’ anche se il fondo stradale non è che mi piaccia poi così tanto con tutti quei ciottoli a far slittare le gomme. Dopo aver percorso forse 5 km torno indietro e lo faccio proprio nel momento in cui il sole decide di nascondersi dietro le nuvole. Mi prendo così un gran freddo. peccato non aver saputo la lunghezza dell’ascesa (7,6 km) se no avrei proseguito ancora. Sarà comunque per la prossima volta, intanto oggi una settantina di km li ho macinati…

Mario

domenica 20 marzo 2011

20.03.11 Parco Groane

Immag015 Oggi ultima uscita prima dell’esordio stagionale in gara domenica prossima a Parabiago prima prova del Circuitodeiparchi, devo quindi macinare un po’ di km in quanto in settimana ancora non riesco ad allenarmi come vorrei per via del buio. Con me viene anche Giuseppe che mi avvisa che ci saranno anche Valentina e Mauro. Il ritrovo è fissato a Uboldo a casa di Valentina. Oggi il percorso prevede il Parco delle Groane e parte del Parco Lura. La scelta è ricaduta su questa zona in quanto la pioggia di questi giorni e soprattutto quella scesa aimè nella notte avranno infangato i boschi rendendoli poco percorribili. Si va in direzione Origgio e poi verso Garbagnate dove dovremmo girare, invece passata la rotonda dove avremmo dovuto svoltare chiediaImmag155mo ad un gentile biker se ci si può inserire più avanti nel parco e lui gentilmente ci accompagna fino a Castellazzo dove finalmente entriamo sulla pista ciclabile. Da qui si va un poco a naso in direzione Solaro e per la scelta del percorso Mauro sceglie quello di Giuseppe, chissà perchè? Dopo un paio di svolte sbagliate finalmente arriviamo a Solaro dove da qui conosco perfettamente il percorso. Contrariamente alle mie previsioni anche la pur bella pista ciclabile del parco è piuttosto infangata e in un paio di occasioni siamo entrati anche in pozzanghere che arrivavano fin sopra i pedali.  Nel percorrere il tragitto ci siamo comunque divertiti e l’andatura è sempre stata sostenuta e Valentina si è rivelata molto in forma e non ha mai perso una pedalata, anzi. Dovrò lottare con tutte le mie forze per non farmi superare domenica prossima, sarà dura. Alla fine  gli ultimi km verso casa, sull’asfalto,hanno proposto una bella tirata di Mauro e Giuseppe a sfiorare i 40 km/h. Poi Mauro ha accusato un dolore al ginocchio sinistro e ha dovuto rallentare, speriamo non sia niente di serio. Ci siamo lasciati coperti di fango e con 65km all’attivo. Domenica tutti a Parabiago prima gara sociale!!! Vi aspetto,

Mario

domenica 6 febbraio 2011

06.02.11 Regalo acido lattico in eccesso

massaggio Se guardo il tempo impiegato oggi, quasi tre ore e trenta, e i km percorsi, 50 capisco che la media è stata alquanto bassa e allora perchè le gambe mi fanno un male boia? Ma andiamo con ordine. Ore 8,15 arriva SMS da Ale, sono giù e mi sto cambiando, arrivo rispondo, mi cambio scendo e mentre scambiamo quattro chiacchere ecco arrivare il resto del gruppo. Sono in quattro: Giuseppe che ci farà da guida, Mauro, Marco e Salvatore. 8, 35 si parte, fa freddo, 1 grado circa ma confidiamo che tra poco il sole scaldi l’aria. Sono preoccupato perchè sullo stesso percorso due settimane prima sono andato in crisi e penso già alle numerose salite da affrontare  che non sono lunghe ma toste e a breve distanza le une dalle altre. Ci infiliamo in pineta e le mani cominciano a gelarsi e neanche le prime salite riescono a scaldarmi. In compenso la gamba gira meglio dell’altra volta. (o forse andiamo più piano?). Ad un certo punto a Salvatore si rompe la catena ma Giuseppe in pochissimo tempo riesce a sistemarla. Mentre aspettiamo la riparazione la circolazione delle dita riprende a girare provocandomi dei forti dolori tipo scosse o punture alle falangi. Ahia! Adesso però si sono scaldate. Si riparte, il bosco è abbastanza asciutto e ogni volta che ci si avvicina ad una discesa Ale si trasforma in un missile regalandoci anche dei salti. Per fortuna diceva di trattenersi un po’ dopo l’ultima caduta. Dopo un paio d’ore Salvatore comincia ad andare in crisi per mancanza di allenamento, mi rivedo in lui. Rimaniamo comunque uniti aspettandoci sempre. Per fortuna questo tira e molla mi consente di rifiatare spesso. Oggi c’era tanta gente in pineta, bikers, podisti, camminatori e anche tanti cavalli a passeggio. Un traffico! Usciamo dal bosco e ci dirigiamo verso casa, per la gioia di Salvatore, arrivati a Cislago Mauro propone di allungare il giro nei boschi attorno al paese, le gambe bruciano  ma che posso fare? Andiamo. Salvatore invece prosegue verso casa. Entriamo nel bosco e troviamo il terreno molto molle che riempie la bici di fango per non parlare poi delle difficoltà per tenerla in piedi. Mi è servito comunque per fare esperienza anche se dopo un dritto dove la bici non voleva girare e ho quasi conosciuto da vicino un albero bello grosso  ho rallentato leggermente l’andatura. Usciamo finalmente sull’asfalto che ci porterà a casa! Mauro e Marco deviano e noi tre superstiti a casa con Giuseppe a tirare il treno. In definitiva altro fieno da mettere in cascina e tanto mal di gambe da far passare perchè martedi devo uscire a correre a piedi. Erano anni che non stavo così tanto in sella e le gambe me lo stanno ricordando!

Mario

lunedì 24 gennaio 2011

Uscita in pineta con Giuseppe e Lorenzo

parco pinetaSabato prima uscita impegnativa in MTB con due compagni di squadra. Direzione Parco Pineta di Tradate. Obiettivo imparare da loro. Mi metto così a ruota e cerco di seguirne le tracce, Fosse facile! Nel bosco si muovono agili, soprattutto Lorenzo che usa la bici con una padronanza che mi lascia stupefatto, soprattutto quando affrontiamo le discese. L’ho visto fare derapate in curva mentre si buttava giù a manetta senza pensarci. Mi son detto: ma io quelle cose li quando caspita le imparerò a fare? Sono proprio all’ABC della Mountain Bike ed eravamo solo al parco pineta con discese e salite modeste. In pianura è invece Giuseppe a fare l’andatura, sembra una moto tanto rimane composto in sella. Sinceramente non ho imparato tanto da questa uscita in quanto ero soprattutto impegnato a non perdere le loro tracce. Ho fatto tanta fatica quella si ma mi sono comunque divertito. Forse loro un po’ meno visto che l’ultima mezzora l’hanno fatta a strappi in quanto dovevano sempre aspettarmi, non ne avevo più!!! Devo così pedalare per mettermi al loro passo!!! 

sabato 6 novembre 2010

Il bivio

Immag026Oggi avevo voglia di pormi un traguardo. Non volevo fare un circuito ma un’andata e ritorno. Ero indeciso tra Brunate (Como) e Campo dei fiori o Sacro Monte (Varese). Viamichelin mi dava più o meno gli stessi km. Alla fine ho optato per Varese. Dovevano essere, in cima al Sacro Monte 29 km, mentre pedalavo invece i km passavano e quando sono arrivato all’inizio della salita poco prima di Sant’Ambrogio erano già 28. Ho deciso così che mi sarei fermato al bivio tra il Sacro Monte e il Campo dei Fiori. All’inizio si sale dolcemente ma poi una volta deviati verso la salita vera e propria in direzione prima Cappella la strada si impenna. O sono le mie gambe che cominciano a pensarlo? Salgo regolare e inizio a pensare che forse è meglio che mi fermi alla prima Cappella. Proprio nei pressi di quest’ultima vengo superato da un ciclista e così decido di seguirlo. Da qui sarà molto sofferta. Non me la ricordavo così dura. In bici non l’ho mai fatta e a piedi solo un paio di volte. Una in gara e una in allenamento. Mentre salgo continuo a scalare i cambi, di solitoImmag051 affronto le salite in piedi sui pedali ma oggi non ci riesco e tre o quattro volte penso anche di fermarmi. Alla fine stringo i denti e finalmente eccolo il bivio! Certo uscire solo una volta alla settimana non è il massimo e sotto sforzo si sente. Oggi ho riprovato la sensazione pura della sofferenza che mi mancava da un po’. Purtroppo la giornata non permetteva di assaporare nessun panorama. Al bivio il mio contachilometri ne segnava 33. In cima ancora parecchi. Ma Viamichelin come li calcola gli itinerari in bici? Il ritorno è stato uno spasso con tanta discesa… Adesso però i quadricipiti gridano vendetta…

domenica 10 ottobre 2010

10.10.10 In mtb tra Cavaria e Lonate Ceppino

IMG_3187 La sveglia dovrebbe suonare alle 07,00 ma avere un gatto in casa vuol dire rispettare la sua sveglia corporea che questa  notte  si è accesa alle 4,30!!! Succede raramente ma quando succede… Ok mi dico, mi hai svegliato e per poter tornare a dormire le do un po’ di cibo altrimenti rompe da matti. Faccio un giro in cucina e in bagno e così gira gira mi passa il sonno. Mi metto a letto ma è tutto un rigirarsi, probabilmente poco prima della mia di sveglia mi addormento. Mi risveglio leggermente intontito e guardo fuori dalle finestre, mi sa che fa freddo. Leggo il termometro, segna 12 gradi! Mi vesto e parto alle 07,50 alla volta di Cavaria. Non faccio neanche un km che mi lacrimano tutti gli occhi, non sono abituato. Ci sono già parecchi ciclisti in giro ma nessuno che vada nella mia direzione… Decido di fare una piccola deviazione verso Lonate Ceppino dove ci dovrebbe essere una gara di MTB dove sarà presente come il prezzemolo (gareggia ovunque) la nostra Inglesina Volante Janine Jackson (leggi il blog). In effetti mentre passo nel punto di ritrovo eccola arrivare in auto. Un breve saluto e via alla volta di Cavaria dove mi aspetta la 7 Campanili, storica gara podistica di 16 km. Per fortuna la temperatura sale un po’ così come il ritmo della pedalata. Arrivo 10 minuti prima del via. Mi dirigo verso la linea di partenza dove saluto Beppe Bollini (leggi l’articolo sulla gara), anzi tento di salutare, si perchè mentre sto per aprire bocca non riesco a sganciare la scarpa dal pedale finendo in maniera clamorosa a terra davanti ai 1371 iscritti alla gara!!! Da qui in poi sarà solo fatica. Si perchè io pensavo che seguire i podisti lungo il percorso per fare foto e filmati fosse semplice ma una volta che ci si ferma a scattare foto recuperare i primi richiede uno sforzo non da poco. Per fortuna qualcuno mi da delle dritte sul percorso e così riesco a tagliare… Dopo la gara podistica di nuovo in MTB per raggiungere Lonate Ceppino dove nel frattempo in un mare di fango la gara si è conclusa. La brava Janine si è classificata seconda ed io ne approfitto per scattare le foto alla premiazione. Con sorpresa vedo che c’è anche Tonino Trogu al ritrovo il quale mi dice di aver partecipato alla gara. Infine il ritorno a casa con un totale, nel gira e rigira, di 60 km. La botta della caduta a freddo si fa sentire…

Ecco l’album delle premiazioni di Janine:

lunedì 4 ottobre 2010

Il rodaggio è quasi finito (post di prova per il blog)

IMG_2360 Domenica, approfittando della corsa podistica attorno al lago di Varese mi sono messo in sella alla nuova mtb per fare un po’ di km. Pensavo di usarla più spesso ma varie vicissitudini non me lo hanno permesso. Insomma devo arrivare almeno a 200 km per effettuare poi il primo tagliando. Alle 8,50 partenza da Cislago lungo la statale che porta a Varese attraverso Tradate, Venegono e Castiglione Olona. Ogni tanto mi giro indietro cercando qualche gruppo di cicloturisti per farmi trainare. Finalmente dopo 5/6 km un gruppo formato da una decina di ciclisti mi supera e via a succhiare le ruote. Viaggiano poco sopra i 30km/h e per me va bene. Arriviamo a Lozza dove comincia la salita per Gazzada Schianno. Mi dico, vanno su piano, quasi quasi mi metto davanti. Meno male che ho aspettato, dopo 500 metri, sul curvone (pezzo più duro) ho cominciato a sentire la fatica e poco prima dello scollinamento mi son dovuto staccare, che rabbia!!! Va bene lo stesso, loro hanno bici da corsa e io non ho le gambe. Comunque aspettano dei compagni che si sono staccati prima di me e poi ci buttiamo nella discesa verso Capolago. Qui la prima sorpresa, il traffico viene deviato verso Azzate. Caspita mi sono detto, gli organizzatori hanno fatto le cose in grande! Qualcuno riesce però a passare ma viene prontamente bloccato in fondo alla discesa. Da qui in poi dominio assoluto alle biciclette e ai podisti che stanno compiendo la loro fatica intorno al lago. Che sensazione strana non avere auto attorno. Mi accorgo che mi sto abituando piano piano alla nuova posizione in sella e non avverto particolari fastidi. Dopo aver fatto tante foto e incitato tanti amici. Ritorno verso casa attraversando Morazzone, Caronno Varesino, scendendo verso Castelseprio, Cairate, Locate Varesino e infine casa. Quasi 70 i km che mi portano ad un totale di 195. Rodaggio finito! Adesso devo trovare il tempo di portarla al negozio… mi sa che farò nel frattempo ancora qualche km…

domenica 26 settembre 2010

26.09.10 Continua il rodaggio della nuova MTB

vento forte Seconda uscita con la bici nuova, oggi 60 km su asfalto condizionati dal vento. Vento che ora mi spingeva e ora mi respingeva facendomi faticare un bel po’. Aria frizzante questa mattina. Partenza da Cislago verso Varese tutta controvento, a Tradate mi sorpassa un gruppo di ciclisti e provo a tenere le ruote, non vanno fortissimo ma proprio non ce la faccio e dopo 4 km decido di lasciarli andare. Qualcuno (Janine) sostiene che basta avere una bici leggera per andare, sono le gambe che devi avere! Comunque finalmente raggiungo Castiglione Olona dove nella valle incontro parecchi podisti intenti a terminare una gara IVV. Cerco qualche volto a me noto ma non ne vedo così tiro diritto verso la salita che mi porterà a Gazzada. Finalmente non sento più il vento contro e le gambe cominciano a girare. Sulla discesa per Capolago svolto verso Azzate e prendo la strada per Vergiate. Che bello pedalare qui. Vento a favore, sembra di essere in discesa. Mi soffermo a valutare la mia posizione in sella, mi sembra sempre di allungare troppo le gambe con la sensazione che i pedali siano un po’ troppo in avanti, forse però è troppo presto per giudicare. E’ difficile cambiare posizione in sella topo tanti anni in cui si è abituati ad un’altra postura, giusta o sbagliata che sia. Giungo a Crugnola l’attraverso e mi ricordo di una stradina che con un paio di salite mi porteranno a Quinzano San Pietro, da qui Albizzate e poi Cavaria dove mi fermo ad osservare il passaggio di una gara ciclistica . Avranno 17 anni e vanno come dei treni. Riparto, arrivo a Cassano Magnago e qui ritrovo il vento contro. Che fatica! Per fortuna arrivano i boschi che mi riparano un po’. A Locate Varesino rientro sulla statale e qui giù a manetta dietro un ciclista costantemente sopra i 40 orari ( per me è tanto…), finalmente a casa. Ero partito per fare più km ma alla fine… il poco allenamento si fa sentire. Prossimo step di rodaggio per la bici saranno i boschi, speriamo bene.